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Nato il 1 Agosto 1939 a Villarotta di Luzzara, nella regione dell'Emilia Romagna, Nerone si è trovato un posto unico nella pittura contemporanea italiana. È un posto che si è guadagnato in virtù della sua prorompente personalità e della potenza espressiva delie sue opere, nelle quali la delicata poesia e profonda ansietà si immergono nella forza istintiva dei sogni e dei colori. Nerone è nato in una famiglia poverissima; suo padre era violento ed alcolizzato. L'artista stesso sottolinea che la sua personalità ha origine dalla sua tormentala infanzia e gioventù che lo hanno spinto ad esperienze ed attività di ogni genere. Profondamente sensibile, introverso e frustrato dalla sofferenza della sua lotta per la sopravvivenza, il giovane Nerone inizia a bere. Ne seguirono giorni ed anni di disperazione. La scoperta dell'arte, circa trent'anni fa, è stata la sua salvezza ed ha posto fine alla sua autodistruzione dandogli la forza di emergere dalla degradazione. Nelle sue opere, che sono particolannente apprezzate non solo in Italia ma anche m altri paesi europei quali Germania ed Austria, Nerone dipinge i paesaggi della vasta pianura formata, dal grande fiume Po. Egli dipinge visi di contadini profondamenle segnali dalla ingrata battaglia della vita quotidiana; egli dipinge animali - cani, lupi, volpi, galli - dagli occhi fiammanti, dagli atteggiamenti aggressivi; ma dipinge anche campi e fiori inondati di sole, immagini piene di nostalgia per la natura spogliata dal progresso della sua spontaneità. Oltre ad essere un pittore ed uno scultore di straordinaria forza e suggestione, Nerone è anche un apprezzato critico e poeta. Numerosi articoli sono stati pubblicali in Italia ed in Europa relativi alle sue opere, e molti programmi televisivi sono stati realizzati, sulla sua arte e vita. Le opere significative ed interessati evidenziano non solo un autentico artista ma anche una persona di straordinarie qualità umane. Dalle note biografche del pittore Nerone, raccolte nei cataloghi monografici, si rieduce che ci si trova innanzi ad una personalilà di gran temperamento, passionale e diretta, dotata di quel talento naturale che nasce e si sviluppa nel tempo attraverso una forte carica emotiva. La sua vita travagliata, messa costantemente alla prova contro le avversità, i dubbi, i problemi quotidiani, un periodo terribile, soprattutto quello giovanile, ha trovaio un'appiglio, un'ancora di salvezza, nella pittura che per l'artista rappresenta un modo molto efficace per contrapporre un ordine al caos della sua realtà. Ogni quadro riporta sulla superficie un'atmosfera legata strettamente ad uno stato d'animo, ad un'emozione forte, a momenti confusi che si trasformano in pennellate nervose, elettriche, impazzite, tendenti quindi a condurre la forma e il colore all'autonomia compositiva. Stilisticamente Nerone rientra nell'area dei naif per questa idea del racconto popolare narrato con suggestione istintiva, oserei dire "primitiva" ma nel particolare il suo linguaggio è molto più incisivo, è più giusto definire Nerone un espressionista padano che ricorre con piglio nervoso, e talvolta anche con rabbia, a quelle che sono le sue esperienze personali trasfigurate di uomini, animali e ambienti che urlano allucinati comunicando la paura nel mondo, il malessere esistenziale, la fragilità e la diffcoltà del rapporto con gli altri. Così le tele si popolano di bocche ghignanti, di sguardi inquietanti, di belve feroci. In questa atmosfera in bilico tra l'incubo e il racconto favolistico, spicca la forza vitalissima del colore, denso, pastoso, scelto fra toni vivaci che rispiendono di una luce propria, il colore è un vero ed autentico tramile del sentimento individuale, dell'immagine della realtà come si forma nella psiche del pittore. Luci ed ombre, riflessi e rifrazioni vengono soppressi, perche la tinta pura accresce l'intensità dell'espressione ed è un mezzo efficace per rivelare la propria tormentata personalità. Nerone non si avvicina alle cose buttandone giù alla svelta uno schizzo, ma coglie i particolari più attinenti alla sua percezione del soggetto che spesso si muove in uno strano contrasto tra illusione dello spazio e piattezza, per cui c'è la netta sensazione di un avanzamento delle figure verso lo spettatore. Il colore, grande protagonista, raffrena però questa aggressività dell'immagine, il pittore interpreta alla lettera l'insegnamento dato da un genio dell'arte, Vincent van Gogh il quale affermava: "Quanto più divento brutto, cattivo, malato e povero, tanto più cerco di rimediare rendendo il mio colore luminoso, ben equilibrato e raggiante". Al di là della "terribilità" esteriore, la pittura di Nerone ci conduce sulle soglie dell'illusione fantastica e della speranza ottimistica del domani. |